(it) Guru Siyag Yoga

La mente è piena di pensieri durante la meditazione

Domanda: Non riesco a meditare, ho infiniti pensieri durante la meditazione. La mia mente pensa persino a cose che normalmente non mi vengono in mente.

La risposta a questa domanda ha molti aspetti, ma chiarifichiamo prima un concetto fondamentale:

L’idea che la mente debba diventare priva di pensieri durante la meditazione è quasi un mito. La mente diventerà priva di pensieri, ma gradualmente, nel corso del tempo e dopo molti anni di meditazione, a uno stadio più elevato di coscienza. Lo scopo immediato della meditazione non è rendere la mente senza pensieri, bensì calmarla.

Questo processo può essere compreso con un’analogia: immaginiamo che in un bicchiere d’acqua ci sia della terra. La terra continua a muoversi e a girare. Se agitate o scuotete il bicchiere, la terra si muove ancora più velocemente. Se invece lasciate il bicchiere indisturbato, dopo qualche ora la terra inizierà a depositarsi sul fondo e rimarrà visibile solo acqua limpida. La meditazione regolare calma il caos dei pensieri nella mente: pensieri, idee e reazioni si depositano, rivelando una visione chiara e non offuscata.

Arriviamo ora al cuore della domanda: ¿perché sorgono pensieri durante la meditazione e come possono essere controllati?

Quando meditiamo, possiamo forse impedire alle orecchie di sentire i suoni? Possiamo evitare che il naso percepisca gli odori? ¿Se durante la meditazione si verifica un suono improvviso o un profumo nell’aria, possiamo impedire ai nostri sensi di registrare questi stimoli? Allo stesso modo, il compito della mente è creare pensieri. Questa funzione non può essere completamente controllata. Tuttavia, può essere rallentata.

Questo ci porta alla domanda successiva: perché la mente crea così tanti pensieri durante la meditazione e perché pensiamo a cose che normalmente non ci verrebbero in mente?

Esaminiamo la questione attraverso due analogie.

Prima analogia: l’iceberg

Avrete probabilmente visto immagini di iceberg: enormi masse di ghiaccio che galleggiano nell’acqua. La parte visibile sopra la superficie rappresenta solo il 10–15% della loro dimensione reale. La restante parte, molto più grande, è sommersa e invisibile.

È la piccola parte visibile a guidare il movimento dell’iceberg o quella sommersa e gigantesca? Ovviamente è la parte sommersa a determinare il movimento dell’intera struttura. Anche se non è visibile, è quella massa nascosta che controlla la parte emersa.

Allo stesso modo, circa il 90% della nostra mente è subconscio, mentre solo il 10% è conscio. Quale parte guida il nostro comportamento? Certamente il subconscio. Ecco perché, dopo un episodio particolarmente confuso, diciamo: “Non so perché l’ho fatto. Non volevo farlo, eppure l’ho fatto. Volevo dire una cosa e ne ho detta un’altra.”

¿Da dove emergono questi comportamenti e parole incontrollati? Dal centro subconscio, invisibile ai nostri occhi. Ricordiamo quindi che solo circa il 10% dei nostri pensieri e delle nostre azioni è sotto il nostro controllo; sul restante 90% non abbiamo controllo diretto.

Seconda analogia: le conversazioni di sottofondo

Immaginate di trovarvi in un luogo pubblico a parlare con un amico. Se dopo un po’ vi chiedessero cosa stavano dicendo le altre personé intorno a voi, probabilmente rispondereste che sapevate che parlavano, ma non ricordate cosa dicessero esattamente. Forse avete sentito frammenti di conversazione, ma la vostra mente non li ha registrati perché era concentrata sul dialogo con il vostro amico.

Ora, nella stessa situazione, se vi venisse chiesto di sedervi in silenzio per qualche minuto, sareste in grado di sentire chiaramente le conversazioni intorno a voi. Potreste persino riferire dettagli: qualcuno parlava della costruzione della propria casa, qualcun altro di un film, un altro ancora della propria relazione, e così via.

¿Perché ora riuscite a sentire queste conversazioni e prima no? Perché vi siete fermati e avete osservato in silenzio.

Allo stesso modo, il 10% della vostra mente che è conscia si calma non appena iniziate a meditare. Questo vi rende pienamente consapevoli del rumore e del caos creati dal 90% subconscio. Questo flusso continuo è presente 24 ore su 24, ma ne diventiamo consapevoli solo quando meditiamo. Per questo sembra improvvisamente che abbiate pensieri che normalmente non avreste.

Quando diventate consapevoli di questi pensieri subconscî e continuate con costanza la pratica della meditazione, col tempo la mente si calmerà e raggiungerà uno stato di quiete.

In questo stato, sarete in grado di meditare con la stessa facilità in un mercato rumoroso come in un luogo silenzioso.

Questo stato di coscienza sarà possibile solo grazie alla vostra quiete interiore.

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